Canto alle donne di mare

Monologo plurale sulle donne di mare e il Nuovo Mondo.

Di e con FEDERICA SANSEVERO
Musiche: Vanni Floreani
Video: Giovanna Zorzenon
Produzione: Espressione Est
Distribuzione: Teatro Del Silenzio

Teatro di narrazione, teatro d’inchiesta,teatro fisico, teatro di poesia, teatro e video.

“Come si lascia la propria impronta sul mare? Accogliendone le voci!”
Frammento dello spettacolo

Una scrittrice deve partecipare ad un concorso il cui tema è “la conquista del nuovo mondo”. Mancano solo tre giorni alla scadenza. Così di notte viene trasportata magicamente dentro tre vite: la vita di Tranquila, la pescatrice di Marano, la vita di Venere, la pescatrice di Grado, la vita di Ciccio, bimbo nato morto da Ciccina, pescatrice di Lipari…

“Canto alle donne di mare” è uno spettacolo poetico che attinge da interviste dirette a pescatori e pescatrici di Grado e Marano, alla presidente della Cooperativa rosa “Bio e mare” di Carrara, dai testi di Bruno Rossetto Doria, Biagio Marin, G.M. Stiata, Claudio Magris e dallo studio di Donne di mare sulle pescatrici delle isole Eolie recentemente pubblicato dall’antropologa Marilena Maffei, citata anche su uno speciale del Corriere della sera sull’argomento (25 maggio 2014).

Le donne da sempre ricoprono ruoli attivi nel mondo della pesca, in Italia e all’estero, spesso senza un ruolo giuridico che le connoti, e assenti nell’immaginario collettivo. Non potendo citarle tutte si è deciso di far luce su due ambienti “prometeici”: il fango della laguna di Grado e Marano e la sabbia nera delle isole Eolie, a significare il bisogno di elevarsi che nasce dallo sprofondamento, la luce della coscienza a cui si accede attraversando la sofferenza, una forma di superamento di sé nobile che non ha nulla a che fare con la competizione verso il prossimo.

Nelle isole Eolie, inoltre, le donne avevano sviluppato capacità tecniche notevoli ed erano capaci di navigare da sole per tragitti lunghi, così falsificando lo stereotipo che affida il mare e l’avventura all’uomo, la terra e la casa alla donna.

Il movimento oscillatorio di una barca può ergersi a metafora della ricerca della completezza, di una psicologia dell’ambivalenza, del bisogno di far convivere due parti separate da un confine. Forse “il nuovo mondo”, quello verso cui si va ma che non ha ancora una consapevolezza di sé, nasce proprio dalla convivenza del mondo arcaico e del mondo tecnologico, del locale e del globale, della distinzione e dell’indistinto, convivenza che, nello spettacolo è resa dalla simultaneità di linguaggio filosofico e linguaggio popolare, di musica classica e musica tecno, di presente e passato, dei vivi e dei morti e più sottili connessioni.

Una navigazione “glocale”, quindi,che avvolgerà temi diversi in un’unica rete… Il video finale svela l’origine del viaggio!

Esistono 2 versioni del lavoro:
1) In italiano, maranese, gradese (veneto lagunare) e siciliano
2) Con più parti tradotte in italiano

Allo spettacolo è dedicato il capitolo sul teatro della tesi di laurea in antropologia: “isole straordinarie: accabadoras sarde e pescatrici eoliane. Continuità e differenze nel mediterraneo” di Raffaella Todaro (Anno accademico 2016-2017).

Video:

CURRICULUM DI FEDERICA SANSEVERO: clicca qui

SCHEDA TECNICA:
12 PC 1000 KW , ganci telaio bandiere
10 led
Console luci a 12 canali programmabile in memorie
Gelatine (201 e 204)
Mixer audio,lettore cd, e casse di amplificazione.
3 computers
Video proiettore,lettore DVD e cavo VGA
Superficie su cui proiettare
Cablaggio conforme impianto
1 microfono ad archetto
Tempo di montaggio : 4 h
Tempo di smontaggio: 1h
Lo spettacolo per essere realizzato richiede uno spazio minimo di 4m x 4m, al chiuso o all’aperto.
Nello spettacolo lavorano 3 persone: 1 attrice e 2 tecnici

Associazioni “Furclap”, “Espressione Est” “Ilaria Valli produzioni” ”Teatro del silenzio”.

CONTATTI:
Federica Sansevero: 3479166973 – federicasansevero@gmail.com
Associazione culturale Furclap: Via F. Di Manzano 12 Udine – 0432/233069 348/8225958 -c.f e p.iva 02363750304

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