Smisurata bellezza

Variazioni sul tema della vocazione alla Bellezza per 2 clown e 4 musicisti.

di e con Federica Sansevero
e con Ivan Buttazzoni
Raffaello Indri
Matteo Comar
Sofia Masut

Clara Bensa
durata: 1 ora e 10

“Smisurata Bellezza” è uno spettacolo di clown con musica dal vivo.

Platone descrive nel “Mito di Er” come le anime prima di tornare a nascere ricevano in eredità un’ immagine del proprio destino e come poi ne perdano la memoria.

Nella vita terrena, soggetta alle leggi del tempo, questa nodo nel cuore va poi “spiegato” e si presenta quindi come una chiamata che esige un’interpretazione ed una risposta, e quindi competenze linguistiche. Partendo dal presupposto che il pensiero è l’azione del corpo nel mondo, la vocazione sarà il percorso di vita nella relazione con l’altro.

In effetti noi siamo incapaci di cogliere la nostra essenza da soli e chiediamo all’altro di vederci e di essere all’altezza delle nostre domande, come si trattasse di una relazione amorosa. E’ il dramma del riconoscimento, che si esplica attraverso la ripetizione di impulsi, ovvero di movimenti orientati al soddisfacimento di un piacere il cui esito dipende da un altro.

Mi prendo un rischio e, ascoltando le mie emozioni e facendo della percezione l’elaborazione razionale di un patto, “regalo” una domanda-legge e attendo il responso. L’altro ascolta la mia domanda-legge e le emozioni che gli suscita, giudica ed elabora la sua domanda che è una nuova legge in compromesso con la mia, in una dinamica in cui costantemente ci si induce a mettersi allo scoperto giudicando e accogliendo la legge dell’altro.

Può anche capitare che l’altro non sia in grado di rispondere alla domanda, allora il più forte si prende cura del più debole per creargli un ambiente favorevole. E a volte qualcuno si priva completamente del privilegio di esprimersi, cadendo in un abisso di apatia, depressione e dipendenza.

Così il circo è un cerchio (eternità e cicli del tempo, padre che limita e madre che contiene, protezione e viaggio, bolla d’attenzione e condivisione),con due fili tirati dal centro : uno verticale verso il cielo, uno orizzontale verso il mondo. L’errore più grave è credere che individuare sé stessi sia un fatto privato.

E quindi la percezione è doppia: è ciò che sentiamo-desideriamo e pure l’elaborazione razionale del sentimento e del desiderio a significare che la consapevolezza è il primo passo per l’accoglienza dell’altro, la pace, la verità e la creatività della vita.

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SCHEDA TECNICA:
Nello spettacolo lavorano 2 attori, 4 musicisti e un tecnico
Led colorati per piazzato e amplificazione per chitarra acustica e chitarra elettrica
Spazio minimo di realizzazione 7m per 4m, sia in teatro che in spazi alternativi sia all’aperto
Tempo di montaggio-smontaggio 1 ora

CONTATTI:
Federica Sansevero: 3479166973 – federicasansevero@gmail.com

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